Il Monte Bulgheria pare abbia preso il nome da una colonia di Bulgari che intorno al 670 d.C. si insediarono nelle grotte del monte. Successivamente si sistemarono sulle colline dando origine a villaggi. Nel 990 i monaci Bizantini o Basiliani, fondarono a San Giovanni a Piro l’Abbadia di San Giovanni Battista. Ben presto i monaci dovettero proteggersi dalle incursioni barbariche e costruirono una torre merlata nella parte occidentale dell’Abbadia, poco distante dall’annessa chiesa. La chiesa e la torre, ancora in ottimo stato di conservazione, erano probabilmente collegate ad una grotta del Monte Bulgheria con un camminamento sotterraneo. Per la sua posizione geografica disagevole, il piccolo centro percorse lentamente la via del progresso, danneggiato anche dalla peste nel 1656 e dalle carestie del XVIII e XIX secolo.

SCARIO
Secondo la tradizione, intorno all’anno 1000 a.C. alcune comunità di Sabelli, attratti dal clima e dalle bellezze del luogo, vi si sarebbero insediati, rimanendovi per circa cinque secoli, cioè fino alla colonizzazione ellenica. Nel 470 a.C. i greci di Clistene sarebbero stati spinti da una furiosa tempesta sulla costa. Messi in fuga i Sabelli, si sarebbero stabiliti sul posto dando origine ad un villaggio denominato Skaiòs, che significava ”poco propizio”, a causa del naufragio. Nel I secolo a.C. Scario era un importante mercato ittico ed un importante centro di produzione di garum, la piccante salsa di pesce di cui i Romani erano ghiotti. Dalla fine del XVIII secolo cominciò un lento ma costante sviluppo, tanto che oggi Scario è annoverata tra i centri turistici più rinomati ed accoglienti della fascia costiera del basso Cilento

DA VEDERE
La casa del pittore Ortea; il Cenobio Basiliano; il Santuario di Pietrasanta.

COME RAGGIUNGERLA
In auto: A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Buonabitacolo o Lagonegro.
In treno: stazione di Sapri.
Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Battipaglia variante SS. 18 per Scario

INFO TURISMO
Comune +39 0974 983007