GIOI è un Comune della provincia di Salerno in Campania di 1.232 abitanti.

Situato tra le colline del Cilento, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sulla cima di un colle (685 m s.l.m.), Gioi si affaccia su due valloni che confluiscono nella pianura più a valle, offrendo un paesaggio agrario accidentato, ma di grande bellezza, ricco di querce, castagne,  che danno vita alle sue attività produttive.

Storia

Le prime notizie di Gioi si rintracciano in un diploma della Badia di Cava de’ Tirreni, dove è descritto come borgo fortificato.

L’origine del paese è molto remota , ma ancora controversa come quella del suo nome. Per alcuni deriverebbe dal termine latino “Iugum”, gioco, dalla forma che il paese assume in quanto posto sulla parte alta della collina.

Per altri il toponimo “Gioi” deriverebbe  dalla passata esistenza di un tempio pagano dedicato a Giove.

Le prime notizie sul paese risalgono al 1034, ma è possibile ipotizzare che fosse una fortezza-rifugio dell’Enotria. Nelle diverse epoche, la città  ha rivestito differenti funzioni syia difensive che di centro commerciale e in età normanna divenne terzo baluardo difensivo della Rocca di Novi. Famosa fu l’Universitas di Gioi che fece parte quale territorio autonomo all’interno della Baronia di Novi.  Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia è stato capoluogo dell’omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

CARDILE

È l’’unica frazione del Comune di Gioi,. La sua fondazione va probabilmente attribuita ad un nucleo di monaci italogreci che scelsero quel particolare tratto del Cilento per costruire una laura basiliana chiamata, ancora oggi, “la Laura”, dal greco quartiere.

È dall’anno 1808 che dà un vero contributo storico grazie ai suoi personaggi più illustri quali Davide, Alessandro e Licurgo Riccio nei moti carbonari del Cilento del 1828.

Gioi attuale

Comune nel Parco Nazionale del Cilento Diano Alburni a vocazione turistica per la presenza di testimonianze storico-architettoniche di un passati importante  con riniomata tradizione gastronomica.

Monumenti e luoghi d’interesse

  • Palazzo Reielli
  • Ruderi del castello
  • Palazzo Salati
  • Palazzo Conti
  • Palazzo Salati-De Marco
  • Porta dei Leoni
  • Porta Nova (Nobe)
  • Ruderi Castello
  • Cinta muraria

Architetture religiose

  • Santa Maria della Porta, edificio in stile romanico,
  • Chiesa di San Nicola,
  • Chiesa di Sant’Eustachio,
  • Convento di San Francesco,
  • Monastero di San Giacomo
  • Chiesa S. giovanni Battista – Cardile –

Le Ricorrenze

  • Madonna dello Schito, propiziatoria dei campi e delle coltivazioni-prima domenica di giugno
  • Madonna del Carmine -16 luglio
  • S. Giovanni –  Cardile – 24 giugno
  • Festa del Lago 5-6-7 agosto
  • Festa del Belvedere 11 -12 agosto
  • Tarant sud – Cardile -13-14 agosto
  • Beac vollej 14-15-16 agosto
  • S. Rocco- Cardile 16 agosto
  • S. Nicola 19 agosto
  • Madonna del SS.Rosario prima domenica di ottobre con il volo dell’Angelo e l’incendio del Campanile

Economia

Prodotti tipici

La coltivazione di piante di olive e di fico è una risorsa indispensabile. Le varietà di olivi secolari e le condizioni ambientali tipiche dell’area conferiscono all’olio extravergine il riconoscimento di DOP.

Il fico essiccato e farcito con mandorle, noci, nocciole, semi di finocchietto, bucce di agrumi, ottenuto con il fico bianco del Cilento. È anch’esso Prodotto Protetto dell?Unione europea.

Il caciocavallo podolico dei pascoli di montagna per la presenza di varietà di essenze aromatiche ha un sapore forte e deciso.

Il Cacioricotta ottenuto con latte fresco di capra si può gustare fresco o stagionato.

La produzione di diversi tipi di miele è dovuta alla varietà di vegetazione

La soppressata di Gioi

La sopressata di Gioi è un salume affumicato con stagionatura di almeno 40 giorni, dimensioni di circa 8 – 10 cm di diametro e 15 – 18 di lunghezza, da carne suina magra, recante al centro dell’impasto una fettuccia di lardo, conservato in vasi di vetro sottolio o sotto vuoto. Secondo una tradizione legata al periodo dell’emigrazione, la soppressata di Gioi viene anche inserita all’interno di un Caciocavallo ed è quindi possibile reperirla anche sotto questa particolare forma.

Fa parte dell’elencazione dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani e della lista dei presidii ritenuti meritevoli di tutela da parte dell’associazione Slow Food

È citata anche nel film Benvenuti al sud di Luca Miniero.

Il Fusillo di Gioi

Il fusillo di Gioi è una specialità di pasta fatta a mano di grande pregio , legata ad una tradizione leggendaria tramandata da madre in figlia, che viene datata intorno all’anno mille. La pasta, amalgamata con farina e 4 o 5 uova, viene lavorata per ottenere cingoli(cordone) di 6-7 cm, che vengono incavati con un ferro quadrato attorno al quale si arrotolano per ottenere un foro per quasi tutta la lunghezza della pasta dando luogo a fusilli della lunghezza  dai 12 ai 15 cm.

Il fusillo di Gioi è riconosciuto dalla Regione Campania come prodotto tradizionale.

Percorsi e Natura

La rete dei sentieri, un’oasi verde lunga 20 chilometri copre interamente  l’area della Montagna Serra partendo da Gioi per arrivare alla frazione Cardile. Possono essere percorsi a piedi a cavallo in mountain bike.. I sentieri  sono dotati di attrezzature per pic-nic all’aria aperta. Nel Lago Lavinia, che apre i sentieri è possibile praticare pesca sportiva e nell’area circostante scoprire i segreti della vegetazione mediterranea.

“Città Slow”

Dal 2018 Gioi è nella rete delle “Città Slow”, del buon vivere,  raggiunto applicando il concetto di “ecogastronomia” al vivere quotidiano e riscoprendo la propria identità e il territorio con soluzioni e servizi che permettono ai cittadini e ai turisti di fruire in modo facile e semplice della città.

 

Città che Legge” 

Per il biennio 2018-2019, ha ricevuto la qualifica di “Città che Legge”  assegnato dal Ministero dei Beni Culturali, per la promozione della cultura anche attraverso la lettura.

 

Come raggiungerla :

  • Autostrada  A3 Salerno Reggio Calabria uscita Battipaglia, SS 18 uscita Omignano, seguire indicazioni per Gioi.
  • Stazione Ferroviaria di Vallo Scalo (anche con alta velocità)  o di Omignano Scalo

Info Turismo

Comune +39 0974991026

www.comune.gioi.sa.it